Gli eventi


08/11/13
Sala Serra (Ispra)
Conversazione per una scelta consapevole e informata sul testamento biologico

 
 
    
incontro pubblico

Conversazione per una scelta consapevole
e informata sul testamento biologico

 
relatrice     
Dott.ssa Melania Borgo
dottoranda in Medicina e Scienze Umane
presentazione digitale

contenuti
locandinaPuò apparire semplice parlare delle proprie volontà in merito ai trattamenti ai quali si desidera o non si desidera essere sottoposti nel caso in cui, a causa di una malattia o di un trauma improvviso, non si sia più in grado di esprimere il proprio consenso o dissenso. Tuttavia scrivere il proprio testamento biologico è un atto di coraggio che deve essere supportato da un’adeguata informazione. La serata, però, non ha avuto la pretesa di essere in sé esaustiva, ma ha voluto essere un’introduzione generale al tema. Dopo aver visto, nel corso di un precedente incontro, il film Bella Addormentata che ha sullo sfondo della narrazione la vicenda di Eluana Englaro, si è scelto di utilizzarne alcune scene anche durante la serata, per cercare di immaginare le emozioni che potenzialmente si potrebbero provare qualora ci si dovesse trovare in uno stato di incoscienza. Dopo aver chiarito il significato di alcuni termini controversi quali eutanasia, accanimento terapeutico, coma vegetativo e morte cerebrale sono stati analizzati alcuni documenti per cercare di far luce sull’attuale panorama italiano: il disegno di legge Calabrò, l’enciclica di Papa Giovanni Paolo II ed il parere del Comitato Nazionale per la Bioetica (disciplina che si interroga sul problema della sopravvivenza della specie umana coniugando in sé il sapere biologico e la morale). Da quest’analisi è emerso che il medico non può non tener conto del testamento biologico del paziente, seppur attualmente non ha ancora un valore legale, poiché in esso si attesta la sua volontà di essere lasciato morire (e non di essere ucciso). Il testamento biologico, infatti, tra le altre, può contenere indicazioni finalizzate anche alla non attivazione di qualsiasi forma di accanimento terapeutico, oltre che al non inizio o alla sospensione dei trattamenti terapeutici per il sostegno vitale, l’idratazione e la nutrizione artificiale (punto quest’ultimo ancora particolarmente controverso).

documenti
Modello di Dichiarazione Anticipata di Trattamento   
Regolamento che disciplina la raccolta delle dichiarazioni (Registro)
 


commenti  
A conclusione della serata è stata presentata una proposta, suscettibile di modifiche, di modello di Dichiarazioni Anticipate di Trattamento. Inoltre è stata fatta esplicita richiesta all’Amministrazione Comunale (presenti alla serata Assessore si Servizi Sociali e Assessore alla Cultura), di istituire il registro delle Dichiarazioni.
In attesa di una risposta in tal senso, resta valida la piena disponibilità di alcuni medici di famiglia alla raccolta e alla custodia delle stesse.
L’argomento ha suscitato grande interesse e partecipazione. Gratificati dal successo della serata, i due Gruppi si sentono stimolati ad organizzare altri incontri per dare concretezza al progetto.

 
 
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